Caricamento Motore di Ricerca Calorie e Valori Nutrizionali
Get Adobe Flash player

uVote.it - I migliori blog sono qui!

Vitamina K: approfondimento

Frullato vegetale, fonte di vitamina K.Per vitamina K si intende un sub-gruppo di composti di natura biologica e con alcune caratteristiche in comune: viene solitamente posta una distinzione in almeno tre diverse categorie.

La vitamina K1 è meglio conosciuta col nome di fillochinone: le sue origini sono prettamente vegetali ed è per questo che non vi è produzione spontanea di tale elemento se non prendendo in considerazione alcuni tipi di piante.

La vitamina K2, o menachinone, ha origine batterica essendo presente proprio nella flora intestinale umana: secondo la comunità scientifica danni derivati dalla mancanza di questo componente sono estremamente rari e da ricondurre solo a casi che coinvolgono le principali funzioni intestinali.

Vi è inoltre il terzo gruppo, in cui vediamo non solo la vitamina K3 ma anche K4 e K5: in questo caso parliamo di menadione che ha origine sintetica ed è di natura idrosolubile, usata generalmente in ambito industriale per inibire la crescita di muffe e favorire la conversazione di particolari forme alimentari.

Potendo ora applicare tali conoscenze ad un regime alimentare che ha come unica prerogativa quella di risultare il più equilibrato possibile, segue un elenco dei principali alimenti che integrano vitamina K.

Nel caso della vitamina K1, essa prevale in abbondanza in alimenti come spinaci, broccoli, cavolfiori ed altre varianti di prodotti vegetali; per quanto riguarda invece la vitamina K2, ottime fonti sono carne, uova e soia.

Come accennato in precedenza le malattie legate ad un deficit di apporto della vitamina K sono davvero rare in individui adulti: ad ogni modo se ne conoscono i principali sintomi fra cui annoveriamo problemi al fegato, anemia ed epistassi.